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BENGALA: il gatto da esposizione felina

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Il Bengala è un gatto è estremamente attivo. Ha bisogno di molto spazio per giocare, correre, saltare e arrampicarsi. Contrariamente alle regole dei felini ama molto l’acqua. Scopriamo di più su questa fantastica razza.

STORIA DEL BENGALA

Il primo cucciolo di gatto del Bengala nacque da un sorprendente e del tutto inatteso incrocio. Nel 1963 l’allevatrice di himalayana Jean Sudgen acquistò in un negozio di animali una femmina di gatto leopardo asiatico. Il Prionailurus Bengalensis, questo è il suo nome scientifico. Un gatto selvatico diffuso prevalentemente nel sud-est asiatico.

Una delle caratteristiche del Bengala e la presenza del cosiddetto “mascara”, termine con cui si definiscono le due strisce che si estendono dall’estremità dell’occhio ha il retro del collo, ben visibili quando il gatto è di profilo.

Tornando alla storia di Jean Sudgen, pensando che l’animale potesse sentirsi solo, mise nella sua stessa gabbia anche un maschio di gatto domestico pensando che tra i due potesse nascere al massimo un’amicizia platonica. Invece con sua massima sorpresa, i due produssero una cucciolata, della quale sopravvisse sono una femmina chiamata Kin Kin che a sua volta si accoppia con il padre partorendo due gattini.

Gli esperimenti di Jean Sudgen si interruppero bruscamente a causa della morte del marito e solo una decina di anni dopo la donna, dopo essersi risposata e dopo essere diventata Jean Mill, riprese i suoi tentativi di selezione. Fu tuttavia necessario attendere le successive generazioni dopo gli studi della Sudgen perché la razza fosse finalmente definita e riconosciuta nel 1991. In particolare fu necessario lavorare sul temperamento dei Bengala che inizialmente si rivelarono troppo nervosi ,se non aggressivi, come i loro parenti selvatici. Al giorno d’oggi il Bengala è tra le razze di gatto maggiormente presenti alle esposizioni feline e viene considerata una delle più pregiate.

bengala gatto leopardo
pic from: bengal_bengal

CARATTERE

Il Bengala è un gatto è estremamente attivo. Necessita di molto spazi per giocare, correre, saltare e arrampicarsi. Nessun armadio è troppo alto per lui. Nessuna credenza sarà a riparo dai suoi salti, per cui assicuratevi di mettere al sicuro stoviglie e soprammobili.

È molto curioso e attratto da tutte le novità, ha un carattere socievole e ama stare con gli esseri umani. Per il suo benessere è comunque necessario rispettare la sua indipendenza e il suo bisogno di spazi. Ha un’intelligenza brillante, cosa che non sorprende vista la necessità del suo antenato selvatico di aguzzare l’ingegno per assicurarsi la sopravvivenza.

Andando contro alla regola per la quale i felini odiano l’acqua, il gatto del bengala, (insieme al gatto Turco Van), la ama e ne è addirittura attratto. Quindi non stupitevi se lo vedrete intingere le zampe nell’acqua della vostra vasca. Probabilmente quando sarete pronti per un bel bagno rilassante cercherà di unirsi a voi per una bella nuotata. Ecco perché molti proprietari di Bengala hanno imparato a tenere la porta del bagno sempre chiusa.

STANDARD DI RAZZA BENGALA

TESTA

  • FORMA: La forma della testa deve essere a cuneo ampio più lungo che largo, e con i contorni arrotondati. Leggermente più piccola rispetto al corpo.
  • NASO: Il naso deve avere il ‘tartufo’ gonfio e deve essere largo e grande. La canna nasale va fino a sopra i suoi occhi.
  • PROFILO: La curva del naso si presenta leggermente concava e la fronte bombata sino alla canna nasale.
  • MUSO: Il muso avrà il portabaffi grande e prominente e sarà largo e pieno.

ORECCHIE

  • FORMA: Le orecchie devono essere larghe alla base, corte e dalle punte arrotondate. Possono essere accettati alcuni peli al loro interno ma dei ciuffi non sono graditi. Devono inoltre riportare la cosiddetta “impronta di pollice”(thumb print).
  • PIAZZAMENTO: Le orecchie devono essere ben distanziate tra loro. Dalla vista frontale devono seguire il contorno del muso mentre dalla vista di profilo devono essere inclinate verso l’avanti.

OCCHI

  • FORMA: Gli occhi devono esseregrandi ma non prominenti. La forma è ovale, ma sono accettati anche leggermente a mandorla.
  • PIAZZAMENTO: Gli occhi saranno tra loro ben distanziati in leggero obliquo verso la base delle orecchie.

COLLO

  • Il collo deve essere di una lunghezza proporzionata al corpo, e grosso e muscoloso.

CORPO

  • DIMENSIONE: Il corpo deve essere possente e lungo, dalla struttura ossea mai delicata e con esatte proporzioni rispetto alla testa.
  • STRUTTURA:  Non può riportare tratti di tipo orientale o foreign. Il treno posteriore deve risultare più alto rispetto alle spalle.

ZAMPE

  • ZAMPE: Le zampe devono avere una media lunghezza, molto muscolose, non gracili e quelle anteriori leggermente più basse di quelle posteriori.
  • PIEDI: I piedi saranno rotondi e grandi.

CODA

  • .La coda deve essere di media lunghezza e di media larghezza. Deve essere arrotondata alla punta, spessa e affusolata verso l’estremità.

MANTELLO

  • STRUTTURA: Il mantello deve risultare di una lunghezza che può andare da corta a media. La pelliccia più lunga può essere accettata solo nei cuccioli.

NOTE

La condizione dei gatti Bengala deve manifestare anche un buon equilibrio tra condizione fisica e comportamentale. Devono presentarsi come animali sicuri, amichevoli e molto vivaci.

DIFETTI CHE IMPEDISCONO IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI STANDARD DI RAZZA

  • TESTA: La testa tipo orientale.
  • MANTELLO: Mantello duro o lungo, non maculato sul ventre.

Standard di razza – Fonte F.I.F.E

bengala gatto maculato
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