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PERSIANO: il pregiato gattone da divano

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Il persiano è una delle razze di gatto più conosciute e pregiate. Non ha bisogno di presentazioni e la sola pronuncia del suo nome ci dà subito un immagine della morbidezza del suo pelo e del suo simpatico muso schiacciato. Approfondiamo la sua conoscenza con l’articolo che segue.

STORIA DEL PERSIANO

La storia del Persiano è di difficile ricostruzione. Le sue origini sono molto antiche e, come per numerose razze di gatto, non ci sono informazioni certe, neppure sulla sua nascita. Possiamo affermare, però, che intorno alla metà del XVII secolo proprio un italiano, un conosciuto umanista di nome Pietro della Valle, in visita in Persia (l’attuale Iran) trovò e riportò alcuni misteriosi gatti nel nostro paese. Proprio nei suoi trattati iniziò a descrivere con attenzione questi animali. Li descrisse con passione e parole di elogio definendoli “creature dal mantello grigio e molto lungo, setoso e lucido”. Queste parole, in effetti, fanno pensare all’odierno persiano, o al massimo ad un angora turco.

Negli anni a seguire ci fu una sorta di boom di importazioni di gatti a pelo lungo da numerose regioni, soprattutto non europee. Arrivavano animali dall’Afghanistan, dalla Cina, dalla Turchia e dalla Russia. In quel periodo non si pensò di istituire una vera e propria distinzione tra tutti questi animali. Vennero tutti raggruppati in una macro-area molto generica denominata “gatti asiatici.”

Per questo motivo in quel periodo si rischiò addirittura di perdere lo standard originale della razza Persiana. Infatti non si istituirono processi di selezione o di progresso della razza. Gli accoppiamenti avvenivano solo tra gatti “asiatici”. La salvaguardia del gatto Persiano iniziò intorno alla fine del 1800 grazie ad un allevatore di Londra, il signor Harrison Weir. L’inglese organizzò una estesa esposizione felina dove si esibivano quasi 200 razze di gatti provenienti da tutto il mondo. Qui il Persiano ottenne un incredibile successo e si iniziò a separare dalle altre specie, soprattutto dall’angora turco. Da allora al tempo moderno quest’animale risulta molto cambiato e tutti questi anni di selezione/non-selezione lo hanno portato ad essere completamente diverso dai suoi primi antenati.

La razza persiana è riconosciuta da tutte le più importanti associazioni feline. La F.I.F.E. ( Fédération Internationale Féline) ha disposto tre suddivisioni di specie in base al colore: persiano bicolore, persiano arlecchino e persiano van.

persiano gatto normotipico
pic from: tigrodjangoandsimba_catscmd

CARATTERE

Il Persiano è un gatto molto pacifico e molto dolce in alcuni aspetti. E’ in grado di dimostrare tanto affetto e tenerezza al padrone che però gliene restituisce altrettanta. Vive bene in famiglia e si adatta a tutte le situazioni anche di appartamento, dove proprio per la sua natura tranquilla e abitudinaria si sente più rassicurato. Non è molto attivo ed è il classico gatto che ozia per ore ed ore sul divano o sul tappeto. Non ha bisogno di grandi spazi. Sopporta senza grosse preoccupazioni anche la prolungata solitudine ed è adatto per una famiglia che passa molte ore fuori casa. I proprietari al loro ritorno lo troveranno ad attenderli ancora sdraiato sul suo comodo cuscino.

Esattamente per tutti questi aspetti caratteriali è un ottimo compagno sia per i bambini che per persone anziane. Tutti troveranno in lui un ottimo compagno. Nella valutazione di prenderne con sè un esemplare c’è la valutazione del fatto che un Persiano è estremamente impegnativo e richiede parecchie cure, anche nel quotidiano. Il suo mantello è delicato e va pettinato e spazzolato tutti giorni. I suoi occhi sono molto sensibili e per la lacrimazione eccessiva vanno trattati anch’essi giornalmente e puliti con cura.

FORSE NON SAPEVI CHE…

Il Persiano ha una taglia medio-grande che va dai 3 kg e può arrivare intorno ai 7 kg.

IE’ soggetto a un forte lacrimazione. Il motivo deriva dalla conformazione del suo naso molto schiacciato che non permette un corretto rilascio del muco.

Nel XIX secolo,in Gran Bretagna, il persiano fece breccia addirittura nel cuore della regina Vittoria che ne ordinò e ne accudì ben due esemplari.

Sono riconosciuti due varietà della razza Persiana: Il normotipico e l’ipertipico. Questa differenziazione si rende necessaria per la forma del muso. Il persiano normotipico ha il naso basso e sporgente come nello standard fissato in Inghilterra nelle prime selezioni. Il secondo, cioè l’ipertipico, hai il naso in alto, praticamente posizionato in mezzo agli occhi, ed è quello nato intorno agli anni ’50 negli Stati Uniti nei progetti successivi di selezione. 

persiano gatto ipertipico
pic from: fioccodineve_cat
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