Il Blog dei Gatti

STORIA: Persecuzioni e tutela dei gatti

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La storia dell’uomo e del suo rapporto con gli animali è argomento complesso. Al giorno d’oggi ci sono leggi che puniscono le persone che maltrattano o uccidono un gatto o qualsiasi altro animale. Non è sempre stato così e i gatti sono stati probabilmente gli animali piu’ perseguitati della storia. Colpa di ignoranza e malafede. In questo articolo scopriamo il perchè della loro persecuzione e arrivamo alle leggi odierne che finalmente tutelano gli animali e li salvaguardano adeguatamente.

PRIMA LEGGE

La prima legge a tutela dei gatti risale all’era Egiziana. Nell’antico egitto fu instituita la prima legge che salvaguardava tutti i gatti. Questa imponeva il divieto di arrrecare male ai gatti e addirittura il divieto di trasferirli oltre i confini del regno egiziano comandato dai faraoni. Inoltre imponeva a tutto il popolo il salvataggio dell’animale, in caso di calamità naturali o incendi, prima di ogni altro membro della famiglia o di qualsiasi oggetto personale. I trasgressori di queste regole pagavano con la pena di morte.

CRISTIANESIMO

storia gatto nero e streghe
pic from: jamillabeukema

I gatti in questo periodo , soprattutto quelli neri, iniziano ad essere asssociati a qualcosa di brutto. da evitare, da combattere. Nascono alcuni riti pagani dove i gatti vengono visti come creature pericolose perchè reincarnazioni di demoni maligni. Quindi durante il Cristianesimo, lasso di tempo compreso tra il I e il V secolo, si hanno le prime avvisaglie di persecuzione.

MEDIOEVO

Questo probabilmente è il periodo piu’ oscuro per i gatti, soprattutto per i gatti neri. Questi felini nel Medioevo corrispondevano a creature demoniache legate alla magia nera e al demonio. Quindi da combattere ad ogni costo. Venivano uccisi al rogo insieme alle persone accusate di stregoneria. A questo sterminio gli studiosi associano una bolla del Papa Gregorio IX, la bolla “Vox in Roma“. In questo documento il papa condanna la magia nera portata avanti dalle streghe e dagli eretici. Cerca di motivare la crisi della chiesa in quell’epoca scrivendo che era dovuta al demonio che si era infiltrato tra gli uomini portando sofferenza a tutti. Scrive allora di insorgere e combattere con le armi contro il demonio. Riporta una visione: una ammucchiata di uomini e bestie, animali feroci portati tra gli uomini da un gatto nero, cioè la rincarnazione di satana. L’ignoranza del popolo dell’epoca era tale che questo basto’ a tutti per innescare un vero e proprio sterminio di questi animali ,in nome di Dio.

Sempre in questa era della nostra storia, tra il V e il XV secolo, in una altra bolla del Papa Innocenzo VIII, la bolla “summis desiderantes affectibus ” lo stesso papa institui’ una caccia alle streghe. La caccia era rivolta anche a tutti i gatti neri , ancora considerati animali satanici dall’animo nero come la magia che incarnavano. Questo fece riprendere lo sterminio dei gatti, in particolare di quelli di colore nero. Se una donna veniva sorpresa solo ad accarezzare o a dar da mangiare ad un gatto, era accusata di stregoneria ed essere giustiziata.

EPOCA MODERNA E TUTELA ANIMALI

storia gatto nero
pic from: ravenrunes

Il progresso ai nostri giorni è significativo riguardo la tutela dei nostri amici gatti ed animali in generale. Rispetto alla storia passata l’attenzione e l’amore per gli animali ha avuto una crescita esponenziale. Oggi, infatti, ci sono articoli specifici dell’ordinamento giuridico che puniscono il maltrattamento e l’uccisione degli animali. Ci sono leggi che regolamento anche la compagnia degli stessi con noi.

MALTRATTAMENTO DI ANIMALE art. 544 del codice penale “Chiunque, per crudeltà o senza necessità , cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.

E’ considerato maltrattamento di animale anche il taglio delle orecchie e l’amputazione della coda, delle corde vocali, degli artigli e dei denti. Queste operazioni sono consentite esclusivamente da un medico veterinario e solo a scopo terapeutico o comunque per il benessere dell’animale.

UCCISIONE DI ANIMALE art. 544 bis del codice penale Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni.

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